Tellaro

"Tellaro Borgo nel Golfo in riva al Mare sopra scogli distante da lerice tre miglia e 4600 palmi circa dal distrutto Luogo di Barbaquano, corrotamente Barbazzano: così nominato dal Canale detto Capo d'Acqua; che discende verso Fiascherino".

Il Borgo, il cui nome, di origine presumibilmente etrusca, pare stia ad indicare zona di confine, è ricordato nel 1152 anno in cui Genova vantò su di esso dei diritti. Nel 1238 Tellaro aveva mura e castello sotto la protezione di San Giorgio. Intorno alla chiesa, innalzata su uno scoglio a picco sul mare sorsero via via le case strette una all'altra. Due carruggi, arterie anguste e semibuie, sotto volti quasi continui permettevano il passaggio nell'interno del borgo; partivano da due porte di rimpetto allo scalo e alla sera venivano chiuse. La porta d'ingresso del borgo era situata a fianco della vecchia chiesa e dava sulla piazzetta antistante lo scalo. Nel 1284 militava contro Genova, poi si sottomise ad essa. La vecchia Chiesa parrocchiale, che con la sua abside sembra proprio una nave pronta ad essere varata, conserva alcuni marmi forse provenienti dalla vecchia chiesa di Barbazzano, una pala marmorea scolpita a basso rilievo, del secolo XVI, mentre il fonte battesimale di stile barocco e la statua di San Giorgio sono state spostate dalla vecchia alla nuova chiesa. Tellaro un tempo dipendeva dalla podesteria di Ameglia



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